Termosolaio: la soluzione ideale come Solaio di Fondazione

27 febbraio 2020

Tempo di lettura: 8 minuti.

Termosolaio: la soluzione ideale come solaio di fondazione

Le fondazioni sono gli elementi strutturali che trasferiscono le sollecitazioni provenienti dalle strutture in elevazione al terreno in modo compatibile con le resistenza dello stesso in modo tale da non compromettere la stabilità e la funzionalità dell’edificio stesso, sia nel breve che nel lungo periodo.

Solitamente vediamo realizzate fondazioni di tipo diretto, ossia il trasferimento delle sollecitazioni al terreno avviene in modo diretto, direttamente a contatto con il terreno superficiale e possono essere:
– plinti isolati – plinti per più pilastri – travi rovesce – grigliati di travi rovesce – platee

Nel caso di fondazioni di tipo lineare, quali possono essere fondazioni a plinti e travi rovesce, si è soliti riempire le zone vuote tra una trave portante e/o di collegamento e la successiva con del materiale di riporto, quali: pietre o sassi di fiume, ciottoli, pietre squadrate o ghiaia di diversa granulomeria, o nel caso si voglia creare una ventilazione inferiore utilizzando i sistemi combinati con cupole.

Un’alternativa a queste soluzioni è la realizzazione di un vero e proprio solaio portante tra una trave e l’altra, realizzando quindi la struttura portante con i pannelli Termosolaio.

Attacco cordolo solaio-parete

Fondazione a travi rovesce e riempimento con ghiaione

Fondazione a travi rovesce con cupole (o igloo) 

Fondazione con pannelli Termosolaio

Siamo soliti utilizzare i pannelli Termosolaio per la realizzazione di solai di interpiano, terrazzi esterni, solai di divisione con ambienti freddi (cantine, box auto, piani pilotis) e coperture (sia piane praticabili che inclinate).

Attacco cordolo solaio-parete

Termosolaio di fondazione

Termosolaio di interpiano

Termosolaio di copertura

È vantaggioso l’utilizzo del Termosolaio, anche per realizzare solai di fondazione,
in alternativa al riempimento con ghiaione o igloo.

Questa soluzione permette di realizzare un solaio a travetti in c.a. con l’utilizzo di pannelli cassero Termosolaio a quota fondazione che risulta isolato termicamente e che permette anche una intercapedine ventilata. Può essere utilizzato su:

  • fondazioni a travi rovesce: in sostituzione del classico riempimento con ciottoli  (sottofondo non ventilato) o della disposizione di cupole con cappa integrante (pavimento ventilato)
  • fondazione a platea: creando un ulteriore soletta che risulterebbe staccata e isolata dalla platea inferiore con una camera di ventilazione a spessore variabile.

La tecnica di connessione del solaio è di collegarsi strutturalmente ai colli di fondazione che nascono dalle travi rovesce (o si elevano dalla platea in corrispondenza delle strutture portanti). Dai colli di fondazione si prevedono i ferri di ripresa per il cordolo di sommità da realizzare con il solaio. La tecnica è quella riconducibile ad un solaio di piano dove i cordoli portanti sono in corrispondenza delle travi di fondazione.

Termosolaio appoggiato alla fondazione

Termosolaio staccato con intercapedine

Le modalità di posa possono essere così eseguite compatibilmente con le altezze architettoniche:

  • pannello Termosolaio può essere direttamente appoggiato nel primo batolo di fondazione (fondazione rettangolare) e così gettare la parte rimanente della trave assieme al solaio;
  • pannello Termosolaio staccato dalla fondazione di una altezza variabile in modo da creare una intercapedine aerata. In questo caso si possono gettare parzialmente i colli di fondazione fino alla quota di appoggio del solaio e completare il getto con il cordolo ad altezza solaio.

Vantaggi:

I vantaggi derivanti da un solaio di fondazione realizzato con pannelli Termosolaio sono molteplici:

  • creazione di un solaio portante in calcestruzzo armato che risulta già termicamente isolato, grazie al pannello totalmente in EPS, risparmiando quindi l’isolamento superiore in cappa solaio solitamente posto nel pacchetto massetti;
  • limitazione dell’umidità di risalita, creando una struttura fisica di separazione tra fondazione vera e propria e solaio di calpestio;
  • possibilità la creazione di una camera d’aria aerata (scelta consigliata) che facilita la ventilazione sotto il solaio.

I benefici di una aerazione nell’intercapedine fanno in modo che:

  • in inverno l’aria esterna fredda (e povera di umidità) passa nel vespaio riscaldandosi e per l’effetto camino fuoriesce portando con sé eventuale umidità presente nel vespaio.
  • in estate l’aria fresca (e relativamente più secca) resta un po’ stagnante nel vespaio perché non tende a salire.
  • durante tutta la vita dell’edificio, di creare una protezione contro il gas Radon, eliminando per ventilazione naturale l’eventuale presenza di fuoriuscita di gas radon dal terreno.

Vuoi saperne di più sul gas RADON? Leggi il nostro articolo e le soluzioni per proteggersi

 

Autoportanza: banchine a rimanere

Il pannello Termosolaio è accessoriato di tralicci elettosaldati che ne permettono una autoportanza fino a 2,00 mt in 1° fase: sostegno del getto di calcestruzzo e del peso degli operatori.

Nel caso di solai di fondazione le banchine inferiori (sia perimetrali che intermedie) saranno degli appoggi a rimanere (a perdere), in quanto rimarranno al dì sotto del solaio senza la possibilità di rimozione.

In questo caso si possono utilizzare anche delle tavole deteriorate o non più utilizzabili come banchina d’appoggio. Altrimenti, si possono creare dei muricci con mattoncini di laterizio o calcestruzzo direttamente appoggiati al magrone di fondazione. Il numero dei corsi sarà determinato dall’altezza della camera di ventilazione compatibilmente con le altezze architettoniche.

Esempio di muricci con blocchi in cls

Esempio di muricci con mattoni in laterizio

Come si realizza il solaio di fondazione con i casseri Termosolaio

Come per le fondazioni di tipo tradizionale, si inizia con una scavo di sbancamento generale di pulizia della vegetazione in eccesso e in profondità fino a trovare il terreno con condizioni meccaniche adeguate.

  1. Si procede con uno strato di magrone a realizzazione di un piano di posa pressoché complanare per il tracciamento della fondazione vera e propria con la realizzazione del basamento delle travi di fondazione perimetrali ed interne in corrispondenza di pareti e pilastri.
  2. A questo punto è possibile effettuare il primo getto delle travi di fondazione (solitamente il primo batolo di fondazione, ovvero la base di tipo rettangolare) e successivamente al getto dei colli di fondazione emergenti. E’ consigliabile isolare con lastre in eps la parte esterna dei colli di fondazione.
  3. Preparazione delle banchine a perdere in corrispondenza dei colli di fondazione e intermedie ad interasse non superiore a 2,00 mt e dell’altezza desiderata in base alla camera di ventilazione e quota finale di piano.
  4. Si procede alla disposizione dei pannelli Termosolaio tra una trave di fondazione e la successiva (come avviene nelle carpenterie di piano tra una trave portante e la successiva) secondo lo schema di posa concordato.
  5. Inserimento delle armature integrative e rete elettrosaldata in cappa solaio. In questa fase si inseriscono anche le armature dei cordoli di testa a chiusura dei colli di fondazione.
  6. Infine si procede al getto di calcestruzzo.

1. Preparazione del magrone

4. Posa dei pannelli Termosolaio

2. Getto delle travi rovesce

5. Inserimento armature e rete

3. Realizzazione dei muricci

6. Getto del solaio

Piano di fondazione con Argisol e Termosolaio

Ulteriore soluzione particolarmente diffusa è l’utilizzo simultaneo delle pareti Argisol e solai Termosolaio. In questo modo si realizzano i colli di fondazione con i blocchi Argisol, che risultano così già isolati termicamente sia all’interno che all’esterno senza la necessità di effettuare il “cappotto” del collo di fondazione controterra in secondo momento.

La soluzione è particolarmente apprezzata in quanto:

  • annulla il ponte termico in corrispondenza del nodo di attacco collo di fondazione-parete-solaio;
  • elimina il banchinaggio a perdere all’appoggio dei pannelli di solaio nelle travi di fondazione, facendo appoggiare i pannelli sopra la lastra di isolamento interno del blocco Argisol. In questo modo non sono necessarie banchine a perdere in corrispondenza delle travi di fondazione ma solo quelle intermedie, risparmiando così materiale e tempi di posa!

Nelle immagini sottostanti la realizzazione di un solaio piano fondazione aerato ed isolato con pannelli Termosolaio ed i colli di fondazione con blocchi Argisol. L’altezza della camera di ventilazione è variabile in base alle esigenze architettoniche.

Colli di fondazione in c.a. con casseri Argisol

Posa del Termosolaio sul cassero interno del blocco Argisol

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