La sismoresistenza con Argisol: dettagli tecnici e normative

28 marzo 2019

Tempo di lettura: 8 minuti.

Guida completa dei sistemi a parete tipo ARGISOL secondo le NTC ’18 (DM 17/01/18) e relativa Circolare Esplicativa.

La sismoresistenza con Argisol. Dettagli tecnici e inquadramento normativo NTC ’18 e Circolare esplicativa

 

Le pareti Argisol sono pareti in calcestruzzo armato con isolamento interno ed esterno in polistirene espanso Neopor® che rivoluzionano il concetto di sismoresistenza.

Le pareti si realizzano gettando il calcestruzzo (previo inserimento di armature metalliche orizzontali disposte ad ogni corso e verticali calate dall’alto) all’interno di una casseratura autoportante a rimanere ottenuta posando a secco i diversi casseri Argisol.

I casseri sono elementi modulari di varia forma (Elemento Base, Angolo 90°, Architrave, Inserti di Chiusura, altri) che conferiscono alla parete in calcestruzzo l’adeguato isolamento termico desiderato e rimangono permanentemente nell’opera.
Non sono come le tradizionali casseforme in legno, che raggiunta la maturazione del calcestruzzo vengono tolte per procedere con la cantieristica.

Casseforme in legno ottenute con tavole e distanziatori metallici. A maturazione del calcestruzzo le tavole vengono disarmate e possono essere riutilizzate per altre gettate. A questo punto la parete deve essere termicamente isolata, usualmente con sistema “a cappotto”. 

Casseforme Argisol ottenute con la posa a secco ad incastro (senza utilizzo di malta o colla)  dei vari elementi della gamma. La casseratura rimane in opera fornendo alla parete l’isolamento termico necessario. La parete è così pronta per la finitura.


Pareti Prefabbricate? Certo che no, stiamo parlando di elementi assemblati e non di pareti prefabbricate. La tecnologia Argisol è identificabile come un’evoluzione della prefabbricazione, grazie anche all’eccellente sistema produttivo dell’EPS (Polistirene Espanso Sinterizzato), dove il singolo elemento modulare viene già assemblato in stabilimento e in cantiere non resta che la posa tra i vari elementi per la creazione della parete.
Ciò permette di esulare dal vincolo della prefabbricazione che a volte risulta essere blindato da una progettazione industrializzata, a discapito delle reali esigenze del committente.
Ci riferiamo per esempio a variazioni in corso d’opera, quali: modifica dell’altezza d’interpiano, spostamento di porte o finestre, altezza del davanzale, o simili.
In questo modo, la flessibilità di posa del sistema permette una correzione delle geometrie di cantiere, compatibili con esigenze o richieste del committente emerse durante la posa in opera.

A sinistra e in centro, due esempi di pareti prefabbricate. Le pareti escono dallo stabilimento di produzione come da progetto e connesse tra di loro in cantiere. Vengono movimentate necessariamente con gru. A destra la parete Argisol realizzata direttamente in cantiere. Gli elementi sono leggeri e permettono di essere posati da un solo operatore senza la necessità della gru. 


Il sistema, basato su elementi collegati tra loro con semplici e veloci operazioni a secco, ci consente di realizzare una casseratura a doppio isolamento in polistirene atta a ricevere il getto di calcestruzzo (spessore a scelta tra 16,5 cm e 21,5cm) e portarlo a maturazione. I singoli elementi vengono montati per corsi e a giunti sfalsati come per il mattone tradizionale.
Ad ogni corso vengono alloggiate le barre di armatura orizzontali negli opportuni alloggiamenti del distanziale che trattiene in modo equidistante le due lastre isolanti. Raggiunta l’altezza di piano vengono calate le barre verticali da alloggiare in corrispondenza con quelle di richiamo provenienti dalla fondazione o dal piano inferiore.
In questo modo si crea una maglia regolare di barre verticali e orizzontali diffusa.

→ Scarica i particolari esecutivi delle armature all’interno delle pareti Argisol

La scelta dello spessore di calcestruzzo, diametro e passo delle armature viene definita preventivamente in fase di calcolo strutturale dal progettista calcolatore. Non sono previsti ferri di confezionamento preinstallati nel cassero, e quindi tutte le barre d’armatura sono da disporsi in opera. Il progettista, una volta scelto lo spessore di calcestruzzo dettato dallo spessore delle casseforme disponibili ha piena libertà nella scelta del diametro e passo delle armature.
Il sistema Argisol è pensato per ottimizzare il passo delle armature secondo le NTC ’18.

Ma come si inseriscono le armature all’interno del cassero? Te lo spieghiamo su questo documento: Posa-ferri Argisol.pdf

L’efficacia del sistema costruttivo Argisol necessita di alcuni passaggi preliminari finalizzati ad ottenere il massimo dal suo utilizzo. Quali sono questi passaggi? Scopriamolo insieme.

Prima di costruire: le considerazioni progettuali preliminari

Per consentire all’opera da realizzare di raggiungere determinati obiettivi di comportamento strutturale prefissati è necessario fare alcune considerazioni progettuali preliminari, quali:

  • L’edificio deve essere concepito e realizzato come un assemblaggio tridimensionale di pareti e solai, al fine di garantire il funzionamento scatolare e conferire l’opportuna stabilità e robustezza all’insieme.
  • Le pareti portanti hanno il compito di trasmettere in fondazione le forze gravitazionali dei vari impalcati e la funzione di pareti di controventamento per azioni sismiche nel piano di maggior rigidezza (in modo tanto più efficace quanto più lunghi sono in pianta).
  • La stabilità alle azioni orizzontali (sisma) richiede un numero adeguato di pareti disposte nelle due direzioni ortogonali; le pareti di controventamento devono elevarsi a partire dal piano di fondazione per il maggior numero di piani.

Sopra alcuni esempi di edifici che soddisfano i criteri di regolarità strutturale nei quali si è mantenuto l’allineamento delle pareti tra i vari piani. Uno dei criteri antisismici delle costruzioni è anche la forma dell’edificio. Forme non regolari degli edifici, con distribuzione delle masse eccentrica, possono creare indesiderati effetti torsionali in caso di azioni sismiche.


A questo punto è importante considerare come il sistema combinato Argisol e Termosolaio permetta di realizzare costruzioni antisismiche, in quanto:
  • I solai realizzati con pannelli cassero “Termosolaio sono in calcestruzzo armato, pertanto possiedono una rigidezza elevata nel proprio piano; ciò consente di affidare all’impalcato non solo il compito di sorreggere i carichi gravitazionali, ma di ripartire l’azione orizzontale derivante dal sisma alle strutture verticali portanti e controventi (quali, appunto, le pareti Argisol).
  • Le pareti realizzate con i blocchi cassero Argisol sono pareti portanti in calcestruzzo armato opportunamente dimensionate per sorreggere i carichi verticali provenienti dai vari impalcati di piano e scaricarli in fondazione e, allo stesso tempo, devono essere considerate pareti di controventamento per le azioni simiche agenti nella direzione di massima rigidezza, ovvero per azioni agenti nella lunghezza della stessa.

Oltretutto, è noto,  che il sistema di controventamento a pareti risulta essere uno dei più efficienti per contrastare la spinta orizzontale derivante dal sisma.

Per quale motivo? La spiegazione ingegneristica di questo miglior comportamento strutturale sta nella convinzione che la presenza di elementi verticali a pareti (quali Argisol), in adeguato numero e disposizione planimetrica, hanno una maggior resistenza alle forze orizzontali agenti nel piano (o meglio, agenti lungo la loro lunghezza) e pertanto sono meno duttili e deformabili e quindi più resistenti.

“Le pareti diventano elementi preposti alla sicurezza antisismica”

In questo modo, la presenza d’irrigidimenti sì fatti, in caso di terremoto (e quindi di scosse orizzontali), dà luogo a minori spostamenti relativi dei piani e questa peculiarità si traduce in minori micro-danneggiamenti negli elementi non strutturali (quali tamponamenti esterni, contropareti o divisori interni, impianti, finiture e delle apparecchiature interne).

Attenzione però, perché è importante notare come questi effetti vengono aumentati man mano che cresce l’estensione delle pareti, fino a quando si raggiungono strutture di tipo “scatolare“.

Esempio di strutture scatolari. L’edificio presenta una certa regolarità in pianta ed altimetrica ed una distribuzione regolare delle aperture. La continuità strutturale altimetrica delle pareti Argisol, che partono dalle fondazioni e raggiungono la copertura piana ha permesso una elevazione di sette piani fuori terra.


Il risultato finale è che lo schema strutturale a “scatola”, in cui tutti i muri hanno funzione portante e di controventamento, è quello più efficiente dal punto di vista statico-sismico.

Ma a livello normativo come viene considerato il sistema?

A tale proposito ti consigliamo di consultare la nostra Guida completa per l’inquadramento dei sistemi a parete di tipo Argisol delle NTC ’18 e relativa Circolare esplicativa.

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