Ponte termico: che cos’è e come evitarlo

30 gennaio 2019

Tempo di lettura: 5 minuti.

Ponte termico: cos’è e come evitarlo

Il ponte termico si ha quando una parte (o zona) d’involucro dell’edificio ha una resistenza termica che tende a valori prossimi allo zero. Ovvero, dove il calore si perde, in abbondanza, verso l’esterno o ambianti freddi e dove la temperatura superficiale interna dell’involucro è, talvolta, minore della temperatura di formazione della rugiada.
La conseguenza ovvia di un ponte termico dentro un’abitazione è la formazione di condensa, fino ad arrivare nei casi peggiori alla presenza di muffe. Avere ponti termici in casa è un problema enorme per gli inquilini, per questo vanno a tutti i costi evitati.

In che modo un ponte termico non trattiene la temperatura?

        
Es. di termografia di una facciata di un edificio. Le zone rosse identificano l’insieme dei punti a temperatura più alta, cioè che disperdono energia con l’ambiente esterno.

Dal punto di vista termocinetico il ponte termico è caratterizzato dalle seguenti caratteristiche:

  • decremento della resistenza termica (quindi aumento della trasmittanza);
  • incremento del flusso di calore verso l’esterno (ovvero delle perdite);
  • temperature basse sulla superficie interna che si avvicinano alla temperatura di rugiada

 

Il ponte termico genera condizioni d’instabilità funzionale della parete, infatti, oltre all’incremento delle perdite d’energia per trasmissione, determina la formazione di rugiada (o condensa) la quale:

– inibisce progressivamente la parete;
– genera la formazione di muffe, distacchi d’intonaco, disgregazione di elementi strutturali ecc.;
– riduce ulteriormente la resistenza termica, ed avvia un successivo ciclo di peggioramento delle anomalie.
Il fenomeno (reiterato nel tempo) porta progressivamente al peggioramento delle prestazioni.

Di seguito alcuni esempi di ponti termici:

Attacco cordolo solaio-parete

Nodo solaio-parete non isolato

Pilastro non isolato

Parete non sufficientemente isolata

Infiltrazione davanzale-serramento

Cassonetto non isolato

Parete aggredita dalla muffa

Dove possiamo trovare ponti termici?

Ci sono dei punti specifici in una struttura, che, se non progettati correttamente sin da subito, daranno luce ai ponti termici, come nelle foto sopra. Vediamo assieme quali sono:

  • in corrispondenza dell’intersezione tra le pareti perimetrali e il solaio (di piano o copertura);
  • in corrispondenza dei pilastri d’angolo, quando insufficientemente isolati;
  • in corrispondenza dell’attacco dei serramenti (spallette, architrave, davanzale);
  • a terra, a contatto con la fondazione.

Alla base della presenza di un ponte termico ci sono spesso dei difetti costruttivi.
In fase di ristrutturazione è sufficiente conoscerli per porvi rimedio. Ovviamente l’ideale sarebbe adottare le opportune contromisure fin dalla fase di progettazione.

Ponte termico e normativa

 Il progettista, per edifici di nuova costruzione, deve rispettare quanto contenuto nella normativa DM 26 giugno 2015:
Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici”, così da garantire:

  • assenza di rischio di muffa;
  • assenza di rischio della condensa interstiziale;
  • valutazione dei ponti termici (con metodo analitico secondo la UNI EN ISO 10211).

Bioisotherm ha agevolato i progettisti che utilizzano i prodotti Argisol e Termosolaio.
Ha analizzato e identificato, all’interno del suo sistema costruttivo, le zone in cui potrebbero esserci ponti termici e ha calcolato, così, i valori dei coefficienti termici lineici, mettendoli a disposizione.
I vari nodi costruttivi analizzati hanno dimostrato l’impossibilità di formazione di muffa con temperature interne di diversi gradi sopra la temperatura critica.

Ciò permette a chi progetta di risparmiare tempo e lavoro, oltre che di garantire l’assenza di ponti termici all’interno delle proprie realizzazione.

Il documento di Bioisotherm puoi viualizzarlo QUI

IL SISTEMA COSTRUTTIVO ARGISOL: PRIVO DI MUFFE E PERFETTAMENTE ISOLATO

Con il sistema costruttivo Argisol si ottiene un ambiente interno perfettamente isolato. I diversi spessori di isolamento esterno permettono di raggiungere trasmittanze termiche delle parete fino a 0.13 W/m2K.
L’ampia scelta di elementi speciali a corredo permette di realizzare involucri privi di ponti termici, con soluzioni direttamente applicabili con la posa in cantiere.
Nella parete Argisol, l’inerzia termica del calcestruzzo è ottimizzata dal calibrato rapporto tra i diversi spessori di isolamento, interno ed esterno.

La presenza dello strato isolante anche all’interno, permette di avere una temperatura superficiale interna di poco diversa da quella dell’ambiente circostante (superiore a quella critica di rugiada). Ciò impedisce la formazione di condense superficiali e assicura un confort abitativo ottimale.

L’uso abbinato del Termosolaio permette di avere solai di interpiano termicamente isolati.
Utile ed efficace in caso di solai aerati di fondazione.
Si coniuga così la prestazione del ricambio d’aria, nell’intercapedine del terreno, con l’isolamento variabile del sottotravetto. L’alto isolamento lo rende particolarmente adatto nei solai di copertura inclinati, o piani con destinazione a terrazzo.
In questo modo vi è una totale assenza di ponti termici, sia all’attacco in fondazione, che in corrispondenza del solaio di interpiano e tetto, compresi i nodi dei terrazzi o cornici in sporgenza, nell’attacco dei serramenti.

I progettisti sanno che i sistemi costruttivi Argisol e Termosolaio sono garanzia di vivibilità e benessere in un ambiente sano.

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