Materiali isolanti e Superbonus: conformità ai CAM
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Il Decreto Rilancio (DL 34/2020) convertito con la L. 77/2020 prevede come obbligatori i CAM per i materiali isolanti affinché gli interventi di isolamento termico possano accedere al Superbonus 110%. Grazie al Superbonus chi esegue una ristrutturazione può contare su una detrazione del 110% sulle spese sostenute per interventi di:
- isolamento termico
- sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale
- riduzione del rischio sismico nei propri condomini o abitazioni singole
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I requisiti per l’isolamento termico
Di seguito un riepilogo dei requisiti essenziali che un intervento di efficientamento energetico deve avere per l’accesso agli incentivi fiscali del Superbonus al 110 (Ecobonus):
- Isolamento termico delle superfici opache (orizzontali e verticali) per un’incidenza maggiore del 25% della superficie disperdente lorda totale;
- I materiali isolanti termici utilizzati devono rispettare i CAM di cui al decreto 11 ottobre 2017;
- APE (Attestato di Prestazione Energetica) asseverato da tecnico abilitato;
- Miglioramento energetico di almeno due classi o, se non possibile, raggiungimento della classe energetica più alta, certificato da APE pre-post lavori.

Cosa sono i CAM?
Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha formulato requisiti ambientali ed ecologici, definiti Criteri Ambientali Minimi (CAM), per guidare le Pubbliche Amministrazioni alla ottimizzazione dei consumi e degli acquisti, indirizzando verso soluzioni progettuali, prodotti o servizi migliori sotto il profilo ambientale.
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Acquisti verdi o GPP (Green Public Procurement) è definito dalla Commissione Europea come: “[…] l’approccio in base al quale le P.A. integrano i criteri ambientali in tutte le fasi del processo di acquisto, incoraggiando la diffusione di tecnologie ambientali e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale, attraverso la ricerca e la scelta di risultati e delle soluzioni che hanno il minore impatto possibile sull’ambiente lungo l’intero ciclo di vita”. |
L’utilizzo di acquisti sostenibili consente di diffondere le tecnologie ambientali e i prodotti ambientalmente preferibili, tenendo conto dell’intero ciclo di vita di un prodotto o servizio, dal suo smaltimento, alla sua disponibilità sul mercato, fino alla trasparenza della filiera produttiva.
I CAM attualmente in vigore sono circa una ventina e riguardano i più svariati campi di acquisto di prodotti, manufatti e servizi.
La struttura dei CAM edilizia

Per quanto riguarda l’edilizia, il DM 11 ottobre 2017 ha stabilito che i CAM devono essere adottati in fase di progettazione di nuove costruzioni, ristrutturazioni e manutenzione degli edifici pubblici. Questi criteri generali sono ampliati in maniera specifica sui materiali utilizzati per gli interventi di isolamento termico degli edifici.
Come il Superbonus prende in considerazione i CAM
Il Decreto Rilancio all’art.19, comma 1, afferma infatti che: “I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi di cui al decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 11 ottobre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 259 del 6 novembre 2017”.
I CAM sono requisiti fondamentali per l’accesso al Superbonus per l’efficientamento energetico degli edifici.
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Criteri Ambientali Minimi materiali isolantiPer Criteri Ambientali Minimi o CAM ripresi dal Superbonus si intendono i requisiti fondamentali che i materiali isolanti devono possedere perché l’intervento di efficientamento energetico dell’edificio, possa usufruire dell’incentivo fiscale sottoforma di detrazione al 110%. Essi attribuiscono un valore di sostenibilità al prodotto e sono obbligatori nel campo degli appalti della Pubblica Amministrazione. |
Cosa prevede il CAM Edilizia per i materiali isolanti?
L’articolo 2.4.2.9 (Isolanti termici ed acustici) dei CAM Edilizia impone che gli isolanti utilizzati debbano rispettare i seguenti criteri:
- Non devono essere prodotti utilizzando ritardanti di fiamma che siano oggetto di restrizioni o proibizioni previste da normative nazionali o comunitarie applicabili;
- Non devono essere prodotti con agenti espandenti con un potenziale di riduzione dell’ozono superiore a zero;
- Non devono essere prodotti o formulati utilizzando catalizzatori al piombo quando spruzzati o nel corso della formazione della schiuma di plastica;
- Se prodotti da una resina di polistirene espandibile gli agenti espandenti devono essere inferiori al 6% del peso del prodotto finito;
- Se costituiti da lane minerali, queste devono essere conformi alla nota Q o alla nota R di cui al regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP) e s.m.i.
Per quanto riguarda il contenuto di riciclato: “Se il prodotto finito contiene uno o più dei componenti elencati nella seguente tabella, questi devono essere costituiti da materiale riciclato e/o recuperato secondo le quantità minime indicate, misurato sul peso del prodotto finito.”

ATTENZIONE: il contenuto di riciclato deve essere riferito alle singole componenti, secondo i limiti indicati in tabella. Non deve essere riferito all’intero prodotto.

Cosa deve fare il progettista?
Il progettista deve compiere scelte tecniche di progetto che consentano di soddisfare il criterio e deve prescrivere che in fase di approvvigionamento l’appaltatore dovrà accertarsi della rispondenza al criterio. La percentuale di materia riciclata deve essere dimostrata tramite una delle seguenti opzioni:
- Una dichiarazione ambientale di Prodotto di Tipo III (EPD), conforme alla norma UNI EN 15804 e alla norma ISO 14025, come EPDItaly© o equivalenti;
- Una certificazione di prodotto rilasciata da un organismo di valutazione della conformità che attesti il contenuto di riciclato attraverso l’esplicitazione del bilancio di massa, come ReMade in Italy®, Plastica Seconda Vita o equivalenti;
- Una certificazione di prodotto rilasciata da un organismo di valutazione della conformità che attesti il contenuto di riciclato attraverso l’esplicitazione del bilancio di massa che consiste nella verifica di una dichiarazione ambientale autodichiarata, conforme alla norma ISO 14021.
La conformità ai CAM dei prodotti isolanti di Bioisotherm
Bioisotherm ha scelto il protocollo ReMade in Italy® per certificare la % di riciclato all’interno dei loro prodotti in EPS (Polistirene Espanso Sinterizzato). Questo ha permesso di attestare la conformità CAM delle linee di prodotti Argisol + e Termosolaio + con % differenti di materia riciclata/rinnovabile al suo interno. L’etichetta ReMade in Italy® evidenzia il contenuto di riciclato di ogni singola componente. In questo modo si potrà verificare la conformità dei prodotti per l’isolamento termico al Superbonus 110%.
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ReMade in Italy® è la certificazione accreditata sul contenuto di materiale di riciclato e recuperato, espressamente prevista dal CAM Edilizia. Si rivolge ai prodotti e ai materiali sostenibili e provenienti da riciclo e/o recupero, prevedendo regole chiare e trasparenti per la verifica della tracciabilità dei flussi di materia e dei processi produttivi. |



