Isolamento termico per migliorare il comfort abitativo

13 maggio 2019

Tempo di lettura: 7 minuti.

Isolamento termico per migliorare il comfort abitativo

Progettare un corretto isolamento termico della propria abitazione è fondamentale per migliorare il comfort abitativo, ridurre i consumi di energia elettrica e, perché no, risparmiare sulla bolletta.

Come procedere? Quando sei sul punto di costruire la tua casa è tutto più semplice perché hai la possibilità d’investire preventivamente sui materiali e le tecnologie migliori per isolare termicamente la tua abitazione.

Ma cosa succede quando vivi in un appartamento di non recente costruzione e ti piacerebbe attualizzarlo secondo le normative recenti di risparmio energetico?

Succede che le cose si complicano un po’ ma non tanto da farti desistere, per cui mettiti comodo e scopriamo insieme quali sono le diverse soluzioni esistenti per migliorare il comfort abitativo della tua vecchia dimora.

Le dispersioni di calore non aiutano l’isolamento termico: l’esempio degli infissi

Prima di parlare delle soluzioni è necessario comprendere che isolare termicamente un’abitazione può essere un’operazione complessa per via dei fattori che entrano in gioco.

Sono diversi i componenti che contribuiscono a determinare l’isolamento termico di un’abitazione, in primis la struttura, perché sarà da valutare il grado d’isolamento degli elementi esistenti (pareti e solai) e la qualità degli infissi.

I vecchi infissi di legno, ad esempio, possono essere i maggiori responsabili degli spifferi d’aria che nel periodo invernale non aiutano di certo a rendere gradevole il clima all’interno della tua casa e generano un fenomeno chiamato: “dispersioni per ventilazione”.

Se a questo aggiungiamo l’usura delle guarnizioni e l’incapacità, tipica dei materiali obsoleti, di mantenere l’ambiente interno isolato da quello esterno, allora la frittata è fatta.

Come intervenire? In questo caso l’unica cosa da fare è sostituirli scegliendo infissi a vetrocamera con doppio vetro (triplo se la zona è particolarmente fredda) e riempimento con gas a bassa conducibilità termica (come argon o xenon).

Ma non finisce qui, allo stesso modo dei vetri è importante focalizzare la propria attenzione sul telaio degli infissi che deve essere “a taglio termico”.
Il taglio termico determina la capacità dell’infisso stesso di non far uscire il calore dall’abitazione grazie alla separazione del profilo interno da quello esterno, ottenuta con l’applicazione di guarnizioni in gomma o neoprene.

Hai compreso bene quanto sono importanti gli infissi per migliorare il comfort abitativo?

Perfetto, allora andiamo avanti, ci sono tante altre cose che devi sapere per isolare termicamente ed in modo corretto la tua casa: parliamo delle parti opache dell’involucro: le pareti!

Come posso proteggere la mia abitazione quando fa freddo?

Cosa fai quando esci di casa in pieno inverno?
Ti copri, preferibilmente con un cappotto, allo scopo di mantenere il tuo corpo caldo e proteggerti dalle intemperie.

Allo stesso modo anche la tua abitazione può essere protetta ed una delle tecnologie più efficaci si chiama appunto “cappotto termico” e può essere applicato sia internamente che esternamente.

Le pareti perimetrali, quelle che si affacciano all’esterno, sono decisamente più esposte delle altre ed è per questa ragione sono le più adatte ad essere coibentate, in particolare quelle esposte a nord. Scopriamo insieme le differenze tra i due sistemi di isolamento (interno/esterno).

Isolamento dall’interno con una controparete

Isolamento all’esterno con il sistema a cappotto

Come si realizza l’isolamento dall’interno?

Tramite l’applicazione di pannelli isolanti (di materiali come sughero, lana di roccia, polistirene o altro materiale analogo) in aderenza al profilo interno delle pareti e successivamente applicando un intonaco come finitura finale.

In alternativa si può procedere realizzando una controparete interna con un sistema di finitura a secco (ad esempio le lastre di cartongesso, gessofibra o simili) con una intercapedine staccata dalla parete esistente.
Cos’ha di vantaggioso questo metodo? Che l’intercapedine può essere riempita di materiale isolante e fungere da cavedio per l’eventuale passaggio di impianti (ad esempio corrugati estendibili dell’impianto elettrico).

In questo caso possiamo utilizzare il sistema BIOGIPS!

Come funziona? Tramite la creazione di una controparete composta da lastre prefabbricate di gesso ceramico rinforzato dello spessore di 2.5cm, con intercapedine riempita di materiale isolante (intercapedine di spessore variabile a seconda del grado d’isolamento da raggiungere).

Come funziona? Semplice, in pratica si applicano dei pannelli isolanti all’esterno delle mura perimetrali con appositi collanti a funzione isolante.

Successivamente, si procede alla protezione dell’isolamento con la rasatura (doppia mano di rasante con interposta rete in fibra di vetro).

Creazione della struttura di sostegno delle lastre

Scatole di derivazione dell’impianto elettrico poste nell’intercapedine

Posa delle lastre in gessofibra Biogips

Cassetta dell’impianto idrico inserita nell’intercapedine

Quali sono i vantaggi del sistema BIOGIPS?

  • Robustezza: lo spessore maggiorato rispetto alle lastre in cartongesso tradizionali garantisce eccellenti caratteristiche meccaniche sia ai carichi appesi che di resistenza agli urti accidentali.
  • Realizzata totalmente in gesso ad alta densità. Materiale 100% naturale.
  • Igroscopia: Il gesso è un regolatore di umidità, riesce ad assorbire quella in eccesso nell’aria restituendola all’ambiente.
  • L’azione antibatterica del gesso permette di combattere naturalmente l’insediamento di batteri (particolarmente indicato per ambienti ospedalieri e in luoghi ad alta affluenza).
  • Valorizzazione acustica: utile per aumentare l’isolamento acustico delle pareti di separazione tra appartamenti. Risultato? Il vicino non sarà più un problema!
  • La lastre sono totalmente incombustibili (classe A1 di reazione al fuoco) e permettono prestazioni al fuoco EI 120 (supportate da prove di laboratorio).
  • Posa facile e veloce: il sistema di lastre è completo di profili ed accessori per il fissaggio a parete e della finitura a gesso.

Controparete Biogips prima della finitura finale in gesso

Facile gestione del passaggio degli impianti

Realizzare una controparete significa non solo migliorare l’isolamento termico della parete stessa ma anche la correzione di eventuali ponti termici presenti, eliminando i rischi di umidità e favorendo la totale assenza di muffa.

Particolare della struttura di sostegno in corrispondenza delle forometrie

Particolare di attacco del serramento alla controparete

Sagomatura delle lastre in corrispondenza dei travetti in legno

Particolare di attacco della controparete su solaio in legno

Svantaggi dell’isolamento dall’interno inesistenti?
Non proprio perché oltre alla diminuzione della metratura interna dovuta all’ispessimento complessivo delle pareti, è necessario fare una analisi delle condizioni igrometriche della parete con la stratigrafia modificata (con l’aggiunta della controparete).

Questo esame serve per verificare l’eventuale insorgenza di condensa interstiziale che potrebbe formarsi e che causerebbe ristagni di umidità all’interno della parete con conseguente deterioramento dell’isolante interno che perderebbe le sue caratteristiche di coibenza.

Qualora si manifestasse una certa quantità di umidità, sarà sufficiente l’inserimento di una barriera al vapore nella corretta posizione all’interno del pacchetto di risanamento che favorisca il passaggio del vapore in eccesso tra i vari strati.

Come si realizza l’isolamento all’esterno?

Come anticipato, il cappotto termico può essere applicato anche esternamente all’abitazione, in questo caso rappresenta la migliore soluzione dal punto di vista termoigrometrico (ed anche meno invasiva)  ma in alcuni casi, quella più difficilmente applicabile.

Poniamo il caso che la tua abitazione sia all’interno di un palazzo con diversi appartamenti, per realizzare un sistema di isolamento termico all’esterno, che possa modificare la facciata, sarà necessario che tutti siano d’accordo ed in questo caso, considerando le dinamiche condominiali, i lavori potrebbero non partire mai.

Però, nel caso di abitazioni monofamiliari o nel caso di accordi condominiali all’unanimità tra inquilini le lavorazioni di recupero energetico dell’immobile non sono difficili ed è per questo motivo che ci teniamo a spiegarti per bene come funziona il cappotto termico esterno.

Il principio non è molto diverso dal precedente ma cambia l’obiettivo: nel caso precedente, di isolamento con controparete interna riuscivamo a controllare il fenomeno quando il calore si era già dissipato in parte nella parete esistente e lo bloccavamo nel filo interno della parete.

In questo caso, invece, il principio isolante è di contrastare il calore che arriva dall’esterno (freddo in inverno e caldo d’estate) fin da subito, a partire dalla facciata esterna.

Posizionamento delle lastre isolanti in EPS esternamente alla parete

Esempio di fissaggio delle lastre isolanti in EPS

Finitura del cappotto con doppia mano di rasante e retina annegata

Isolamento a cappotto con lastre in Neopor® prima della rasatura

Finitura esterna colorata dopo il risanamento con sistema a cappotto

Anche in questo caso è determinante il sopralluogo di un professionista del settore che dopo un’attenta valutazione del lavoro da svolgere sarà in grado di stabilirne la fattibilità e consigliare il pannello d’isolamento più adatto alla situazione.

Quali sono i vantaggi del sistema BIO-KP?

  • Qualità della materia prima isolante: l’EPS è uno dei materiali con la più bassa conducibilità termica (significa che è necessario minor spessore per isolare di più). L’utilizzo del Neopor® (additivato con grafite) è maggiormente performante.
  • Sistema completo di lastre, accessori e finiture per una messa in opera del kit completo.
  • Efficienza termica dell’involucro: riduzione della dispersione energetica e diretto risparmio sui consumi finali e sul costo delle bollette.
  • Valorizzazione dell’edificio: aumento del valore dell’immobile con una maggiore quotazione nel mercato immobiliare, nonché una nuova veste alle pareti esterne.

Cosa devi sapere per verificare l’isolamento termico della tua casa?

Gli infissi ed il cappotto termico sono due aspetti determinanti per un corretto isolamento termico della tua casa ma, ahimè, sono anche quelli più impegnativi da un punto di vista economico.

In questo caso un professionista del settore può rappresentare la differenza tra il dire ed il fare, grazie alla sua vasta esperienza in materia fiscale saprà elencarti i diversi contributi statali, le eventuali detrazioni e studiare un piano di efficienza energetica calcolando il ritorno dell’investimento.

In attesa della tua decisione, vogliamo regalarti una serie di consigli utili a verificare il corretto isolamento termico della tua casa e darti alcuni spunti su come risolvere.

  • Finestre: come detto in precedenza possono essere le prime fonti di infiltrazione d’aria, per questa ragione ti consigliamo di applicare delle guarnizioni in gomma, plastica o alluminio che fungano da paraspifferi. Così facendo ridurrai drasticamente la dispersione termica dovuta ad una ventilazione non controllata.
  • Caloriferi: hai mai pensato di montare dei pannelli di alluminio dietro ai termosifoni in nicchia? In questo modo il calore emanato non si disperderà verso la parete.
  • Avvolgibili: i cassonetti delle tapparelle avvolgibili sono un altro punto di accesso molto importante; puoi provare ad applicare uno strato di materiale isolante all’interno del cassonetto facendo attenzione che aderisca perfettamente. Il risultato? Una forte diminuzione degli spifferi e un isolamento termico della parte alta della finestra, critico punto freddo a contatto con il solaio.
  • Controsoffittatura: vivi in una casa antica, di quelle con i soffitti alti più di 3 metri? Allora devi sapere che anche l’isolamento dei solai è fondamentale. L’unico intervento possibile è agire isolando l’intradosso con una controsoffittatura adeguatamente isolata, migliorando contemporaneamente anche il benessere acustico.
  • Far girare l’aria: tua nonna non ti ha mai detto di aprire tutti i balconi per far cambiare l’aria? L’operazione è fortemente consigliabile sia per ristabilire il giusto grado di umidità dell’aria interna dei locali che permettere un ricambio dell’aria viziata interna con quella naturale proveniente dall’esterno.

A questo punto non hai più scuse, ti abbiamo spiegato come migliorare l’isolamento termico della tua abitazione attraverso diverse azioni, alcune delle quali semplici ed economiche.

Non ti resta che procedere e se dovessi averne bisogno i nostri consulenti sono a tua completa disposizione per qualsiasi chiarimento e/o consiglio in merito.

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