Cosa vuol dire edilizia sostenibile?

18 novembre 2019

Tempo di lettura: 10 minuti.

Cosa vuol dire edilizia sostenibile?

Per “edilizia sostenibile” si intende un concetto di sviluppo in grado di tenere conto, fin dalle prime fasi del progetto, delle risorse naturali e dell’ambiente circostante.

Costruire un edificio sostenibile vuol dire adottare soluzioni progettuali, costruttive e impiantistiche (che abbinate ne fanno un prodotto edilizio di nuova generazione) in grado di contenere le dispersioni energetiche garantendo comunque alti standard di efficienza.

Scopriamo insieme, attraverso un esempio pratico, cosa vuol dire edilizia sostenibile, come si applica concretamente alle costruzioni e quali sono le tecnologie da utilizzare.

Edilizia sostenibile: un esempio pratico

L’edificio che prenderemo in considerazione per spiegare fin nei dettagli come si realizza un progetto di edilizia sostenibile si trova a Carnago, in provincia di Varese, all’interno dell’anima verde di Milanello, realizzato dalla Edilnoma Building Srl.

Le principali caratteristiche di questa particolare costruzione sono definite dalle bassissime dispersioni energetiche, dagli alti standard di efficienza di involucro ed impiantistica nonché dalla qualità abitativa. 

L’abitazione analizzata è una casa unifamiliare per la maggior parte estesa ad un solo livello ed integrata con una parte a torrino su due livelli a sviluppo di un soppalco interno.

Partiamo dal principio, nel caso in esame il progettista ha articolato gli spazi interni in modo da soddisfare al meglio le esigenze funzionali ed estetiche richieste dal committente

Il risultato è un’efficace sinergia tra architettura moderna (fatta di prospetti dinamici ed ampie vetrate) alternanza di materiali e finiture differenti, senza dimenticare le prescrizioni di normativa antisismica, contenimento energetico e benessere acustico.

Si è scelto, inoltre, anche l’attenta osservazione da parte di un occhio esterno, quale il protocollo CasaClima, come ente di controllo e certificatore del prodotto finale.

Il protocollo ha seguito lo sviluppo dalla progettazione iniziale fino alla conclusione dei lavori con la consegna della targhetta destinate ad edifici in Classe GOLD (ovvero a edifici con un fabbisogno energetico inferiore ai 10 KWh/m2a).

L’involucro dell’edificio sostenibile

La scelta iniziale è caduta su una fondazione a piastra superficiale in calcestruzzo isolata a contatto con il terreno con vetro cellulare in granuli, previa la stesa di un geotessuto.

Perché questa scelta? Il vetro cellulare coniuga la leggerezza e l’isolamento del materiale con una elevata resistenza a compressione, realizzando un supporto stabile e resistente.

La parte laterale della platea è stata isolata con lastre in EPS dello stesso spessore dell’isolamento esterno della parete soprastante (17,3 cm).

Stesa del vetro cellulare su geotessuto in modo da isolare inferiormente la platea in calcestruzzo

Isolamento laterale della platea con lastre isolanti in EPS (polistirene espanso sinterizzato) da 17,3 cm

L’impresa esecutrice ha scelto il sistema costruttivo della Bioisotherm, per realizzare la struttura portante ad isolamento termico integrato formata da pareti e solai in calcestruzzo armato attraverso una serie di casseforme isolanti a rimanere in polistirene espanso Neopor® a conducibilità termica migliorata (λ = 0.031 W/mK). Bioisotherm ha fornito all’impresa:

  • i blocchi cassero ARGISOL per tutte le pareti portanti (perimetrali ed alcune interne);
  • i pannelli cassero TERMOSOLAIO per il solaio di copertura dell’autorimessa ed i locali impianti.

Comportamento strutturale sismo-resistente

L’utilizzo abbinato dei due prodotti ha permesso di ottenere una struttura monolitica scatolare continua in calcestruzzo armato che offre un eccellente comportamento antisismico dato dalla duplice funzione delle pareti, che sono sia portanti ai carichi verticali che di controventamento alle azioni sismiche orizzontali.

L’involucro così ottenuto: pareti e solai in c.a., realizza una struttura sismo-resistente in grado di resistere in modo ottimale alle forze sismiche in caso di terremoto, anche di forte entità, evitando non solo danni che potrebbero interessare la struttura ma assicurando spostamenti talmente controllati tali da evitare danneggiamenti alle finiture o impianti garantendo la permanenza degli individui all’interno dell’abitazione che possono continuare a svolgere tranquillamente le attività durante il terremoto.

Vuoi saperne di più? La sismoresistenza con Argisol: dettagli tecnici e normative

La Parete

Sezione del blocco Argisol utilizzato per la parete

 

Per le pareti portanti perimetrali la scelta è stata orientata al blocco Argisol 40/16.5, ingombro totale “grezzo” di 40 cm, mentre per quelle interne uno spessore minore.

Si è realizzato in questo modo una parete in calcestruzzo di 16,5 cm con isolamento interno di 6,2 cm ed isolamento esterno di 17,3 cm. Il blocco cassero è formato da due lastre isolanti in EPS-Neopor (interna/esterna) trattenute in modo fisso ed equidistante da dei distanziali in lamiera zincata opportunamente sagomati per alloggiamento delle barre d’armatura orizzontali.

Vista dell’Elemento Base del 1° corso su parete lineare. Il blocco ha dimensioni 120x30 cm (lunghezza x altezza) e spessore 40 cm.

Vista dell’Angolo 90° sul 1° corso di parete. Blocchi dedicati permettono di realizzare i cambi di direzione del fabbricato e gli incroci tra pareti.

La parete grezza possiede una trasmittanza termica pari a U = 0,13 KWh/m2K. L’alta performance grazie alla materia prima utilizzata, il Neopor®, con conduttività termica pari a λ = 0,031 W/mK.

Nella parte interna della parete è stata applicata una controparete a secco con lastre in gessofibrato con lana interposta, raggiungendo un valore finale della parete opaca di U = 0,109 W/m2K ed uno sfasamento estivo di 11h 30’.

La sostenibilità della materia prima isolante

L’EPS dichiara un eccellente eco-profilo che lo rende ideale come materiale isolante nel rispetto della sostenibilità ambientale. Questo confermato dal bilancio energetico del materiale nell’intero ciclo di vita (LCA), grazie:

  • al basso input della materia prima (98% aria, 2 % materiale di sintesi);
  • processo produttivo ad alta efficienza energetica;
  • maggior superficie isolata a parità di isolamento termico rispetto ad altri materiali isolanti;
  • materiale completamente riciclabile e riutilizzabile;

Da una analisi delle Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD) emerge che l’EPS impatta meno di altri materiali isolanti relativamente all’energia necessaria per produrlo, al “potenziale effetto serra” con minori emissioni di CO2, e del “potenziale di acidificazione”.

Vuoi saperne di più? EPS isolante perfetto per l’edilizia sostenibile

I Solai

Vista del Termosolaio di copertura piana.

Per la copertura con luci di 7,50 mt  verso ambienti freddi si è scelto un panello Termosolaio da 29 cm con U = 0,28 W/m2K. (sono pannelli totalmente in EPS opportunamente sagomati in modo da isolare anche il travetto in c.a.).

In questo modo si è realizzato il solaio portante con isolamento termico già integrato.

In corrispondenza del cordolo di solaio perimetrale si è utilizzata una opportuna lastra isolante, facente parte del kit elementi a parete a riduzione del ponte termico nel nodo parete-solaio.

Vista dell’isolamento della copertura in legno.

Per la zona soppalcata interna del fabbricato si è scelto una copertura in legno con travi a vista con isolamento in lana di roccia disposto in doppio strato. U = 0,11 W/m2K.

Si è proceduto alla posa dell’assito sopra i travetti in legno lamellare, quindi barriera al vapore con sigillatura e nastratura delle giunture per la tenuta all’aria. Superiormente sono stati stesi due strati di lana di roccia ad alta densità ed è stata creata una camera di ventilazione prima della impermeabilizzazione e copertura finale in alluminio aggraffato.

Il cantiere

I vari blocchi Argisol si incastrano tra loro a secco senza l’ausilio di colla o malta con la semplice pressione a mano dell’operatore. Si inizia la posa a partire dall’angolo del fabbricato e si procede verso l’interno accostando semplicemente i blocchi e sfalsando i giunti. Ad ogni corso si alloggiano le barre di armatura orizzontali.

Una volta montata la parete con i vari moduli fino ad altezza di piano, si calano dall’alto le armature verticali in corrispondenza dei ferri di ripresa uscenti dalla fondazione. A questo punto la parete assume una certa autoportanza e basta una semplice attrezzatura per la messa a piombo. Il getto della parete avviene per corsi seguendo il perimetro del fabbricato. A maturazione avvenuta la parete è pronta per le finiture.

Bioisotherm propone una serie di servizi accessori, quali:

  • apposita attrezzatura di puntelli e tiraspingi (a noleggio) per la messa a piombo della parete;
  • servizio di assistenza in cantiere da parte di un nostro tecnico-consulente che lavorando assieme all’impresa ne assicura una posa ottimale consigliando la miglior soluzione nei nodi costruttivi più difficili da realizzare.

Terminata la parete si procede alla posa del solaio. I pannelli Termosolaio vengono forniti a misura. La leggerezza dei pannelli permette di movimentarli a mano da soli due operatori e posizionarli nell’impalcato previo banchinaggio inferiore ogni 2,00 mt. Una volta posizionati sono subito pedonabili in tutta sicurezza. A questo punto si integrano le barre d’armatura e si procede al getto del solaio.

Vuoi conoscere le varie fasi di posa del solaio? Clicca qui!

Il sistema costruttivo tipo ICF (Insulated Concrete Form) si è dimostrato veloce e sicuro, la leggerezza degli elementi non necessitava di attrezzatura pesante o gru, garantendo una sicurezza totale.

La versatilità di posa ha facilitato il lavoro dell’impresa e ridotto i tempi di costruzione, ciò ha permesso un’organizzazione meno costosa rispetto ai sistemi tradizionali con grande risparmio sul noleggio dell’attrezzatura e della manodopera.

Posa della parete Argisol fino a metà altezza di interpiano. Simultaneamente la posa dei monoblocchi per porte e finestre.
Posa della parete Argisol fino ad altezza di piano. La casseratura diventa autoportante.

In corrispondenza di porte o finestre, il blocco può essere semplicemente tagliato con sega a lama dentata o cutter/lama calda mentre la creazione della spalletta e di contenimento del getto può essere fatta con appositi inserti in eps.

Nell’edificio in oggetto abbiamo optato per monoblocchi prefabbricati integrati sia di bancale sottostante che di spallette laterali e cassonetto isolato.
Elementi di questo tipo permettono di avere l’avvolgibile all’esterno e il supporto per l’infisso a filo interno della parete con il taglio termico integrato.

Il portoncino blindato si dovrà fissare necessariamente all’anima di calcestruzzo interna del blocco (è possibile predisporre le zanche di fissaggio del telaio blindato prima del getto).

La tenuta dell’aria

Il sistema costruttivo permette non solo delle ottime performance termiche ma inoltre si avvale di tutta una serie di elementi che permettono di creare un involucro privo di ponti termici. In questo modo si è ottenuta una perfetta tenuta del calore all’esterno, annullando la dispersione energetica in tutti i nodi costruttivi dell’involucro e l’impossibilità di insorgenza di condensa o muffe, garantendo la vivibilità in ambienti sani.

La struttura dell’edificio permette di ottenere una soluzione continua di calcestruzzo per la parte portante e di isolamento esterno/interno senza punti di discontinuità. L’edificio è a perfetta tenuta all’aria e non necessità di barriere o teli di tenuta (necessari nei sistemi prefabbricati) perché si sono utilizzate solamente delle nastrature interne/esterne nei collegamenti tra materiali differenti o negli attraversamenti.

Nastri di tenuta all’aria in corrispondenza delle tasche per l’alloggiamento delle travi in legno di copertura
Sigillature di tenuta all’aria in corrispondenza dell’attacco del telaio dell’infisso

Le finiture

All’esterno del fabbricato si è proceduto con classico ciclo di rasatura “a cappotto” (doppio rasante con retina annegata) ed intonachino colorato. La superficie del blocco presenta delle rigature per aumentarne l’aderenza.
In altre pareti si sono adottati rivestimenti in pietra incollata dopo aver effettuata la rasatura.

Bioisotherm consiglia una serie di cicli garantiti di finiture esterne testati con i più diffusi fornitori nel mercato.

All’interno si è scelto di realizzare una controparete con intercapedine isolata e lastre in gessofibra. E’ preferibile utilizzare sistemi a secco per:

  • passaggio di impianti (idrico-sanitario ed elettrico);
  • aumento dello sfasamento termico quale beneficio inerziale passivo nella stagione estiva e confort abitativo indoor;
  • miglioramento delle prestazione di isolamento acustico.

Gli impianti e la scelta della VMC

Il passaggio degli impianti all’interno dell’intercapedine della controparete
I condotti d’aerazione della Ventilazione Meccanica Controllata a soffitto

Interno:

  • I-BOX per la produzione di acqua calda sanitaria con accumulo di 500 lt, con serpentino maggiorato per PDC
  • Volano Termico da 100 lt
  • Trattamento acqua

Esterno:

  • Unità esterna con Pompa di Calore. Unità motocondensante esterna con compressore ad inverter e sistema di gestione centralizzato multizone

In questo caso si sono fatte passare le canalizzazioni dell’impianto nell’intercapedine della controparete.

Unità autonoma di riscaldamento e raffrescamento con sistema composto da un’unità ventilante con recuperatore di calore statico a flussi incrociati controcorrente associato a termoventilante.

Ventilazione Meccanica Controllata provvede al necessario ricambio d’aria e regolando il livello dell’umidità presente negli ambienti, il sistema impedisce la formazione di muffa e provvede continuamente ad aspirare l’aria viziata da locali quali bagno e cucina, sostituendola con aria esterna fresca e filtrata immessa nel soggiorno e nelle camere da letto. In questo modo si assicura una qualità dell’aria sempre ottimale.

Cos’è il protocollo CasaClima?

Targa CasaClima

Nell’ambito di un’edilizia energetica e sostenibile , grande importanza assume il protocollo CasaClima che  rappresenta una certificazione energetica degli edifici.

Con professionalità, concretezza e neutralità, si fa carico delle verifiche sulla qualità delle diverse fasi di realizzazione dell’edificio, dalla progettazione agli audit in cantiere fino al rilascio del certificato e della targhetta CasaClima.Sinonimo quindi di qualità esecutiva dell’impresa e dell’immobile.

Valore Bloower Door Test = 0.32

Gli obiettivi raggiunti

L’intervento di edilizia sostenibile realizzato ha ottenuto la certificazione energetica in CasaClima GOLD, grazie a:

  • involucro edilizio realizzato con il sistema costruttivo Bioisotherm: bassissime dispersioni per trasmissione, privo di ponti termici e che permetteva una eccellente impermeabilità all’aria;
  • pannelli fotovoltaici per produzione impianto elettrico;
  • impianto VMC con recuperatore di calore.

Qualità architettonica, risparmio energetico ed impiantistica di ultima generazione, domotica e sistema di sicurezza all’avanguardia completano il quadro di un edificio di qualità superiore a firma CasaClima!

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