BIOEDILIZIA: vantaggi e principi costruttivi da conoscere.

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Cosa si intende con la parola Bioedilizia

Oggigiorno si sente parlare sempre più spesso di bioedilizia, edilizia sostenibile e di materiali eco-sostenibili. Ma cosa si intende di preciso con questi termini e perché la bioedilizia è così importante sia per l’inquilino che per il costruttore di un edificio?

Bioedilizia significa progettare e costruire edifici per limitare l’impatto ambientale. La sensibilità delle persone su questa tematica sta crescendo nel tempo e in particolare negli ultimi anni. La bioedilizia non è una moda, ma sta piuttosto diventando un requisito imprescindibile per vivere meglio sul nostro pianeta.

Lo dimostrano gli obiettivi stessi per cui è nata:

Efficienza energetica
Miglioramento della salute, del comfort e della qualità degli abitanti
Salvaguardia dell’ambiente attraverso l’uso limitato di risorse non rinnovabili, riduzione dei rifiuti e dell’inquinamento
Questo miglioramento è raggiungibile mediante l’integrazione nell’edificio di strutture e tecnologie appropriate. Con la bioedilizia è quindi possibile “costruire e vivere sano”.

L’inquilino che richiede un’abitazione sostenibile salvaguarda i propri interessi, ma anche quelli ambientali e delle generazioni future. Ma in che modo avviene? Capiamolo meglio leggendo i vantaggi principali che derivano dalla bioedilizia.

I 6 vantaggi principali dell’edilizia sostenibile e bioedilizia

I vantaggi che la bioedilizia regala agli inquilini e a tutti gli abitanti di un contesto abitativo sono molteplici. Vediamoli assieme:

Enorme risparmio energetico grazie alla combinazione di tecniche e tecnologie utilizzate per la realizzazione di pareti, solai e tetti. Questi, combinati tra di loro, creano un perfetto involucro isolato termicamente e acusticamente. Ciò permette di ridurre al minimo la perdita di calore in inverno e di essere isolati dall’eccessivo calore esterno in estate. I costi di riscaldamento e climatizzazione si riducono drasticamente e l’ambiente ne guadagna in salute.

Assenza di ponti termici. Negli edifici sostenibili non esistono ponti termici e questo garantisce la vivibilità in ambienti sani privi di umidità e di muffe.

Minori costi di realizzazione e bassissima manutenzione del fabbricato. Una costruzione sostenibile lo è in tutte le fasi del suo ciclo di vita, dalla costruzione alla sua demolizione. I materiali sono scelti attraverso un confronto del loro ciclo di vita (LCA). Sono valutate le riserve energetiche derivanti dal loro utilizzo.

Tempi di realizzazione rapidi. A differenza dell’edilizia tradizionale, per la quale sono previsti normalmente 2-3 anni, per questa bastano 5/8 mesi. Un ruolo determinante per snellire tutte le varie lavorazioni viene effettuato da un’attenta analisi in fase progettuale.

Costi certi e reali. Tutto viene calcolato nel minimo dettaglio sin dall’inizio. I preventivi sono riconfermati in egual misura anche alla fine dei lavori.

Nessun danno o disagio agli altri o all’ambiente. Tenere conto già dalla fase embrionale del progetto delle risorse naturali a disposizione e delle esigenze dell’utente, permette all’edilizia sostenibile di inserirsi armoniosamente nel contesto prescelto e garantire il benessere delle persone.

Come realizzare un edificio eco-sostenibile?

Un bravo progettista deve sempre considerare questi principi fondamentali:

Vincoli naturali: deve studiare l’orientamento, il soleggiamento, l’illuminazione naturale e l’ombreggiamento prodotto dalle preesistenze, i fattori di ventilazione naturale.
Prestazioni energetiche dell’involucro: deve avere padronanza delle tecniche costruttive per ridurre in modo significativo il consumo energetico. Ciò permette autonomia energetica, risparmio finanziario e riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.
Soluzioni impiantistiche: deve essere capace di sfruttare al massimo le risorse naturali (come il sole), sistemi domotici di gestione, sistemi di sfruttamento e gestione dell’energia rinnovabile (con sistemi di recupero di calore), sistemi di rinnovo della qualità dell’aria.
Scelta dei materiali: deve scegliere materiali certificati tenendo conto del loro LCA e delle possibili ricadute che in ogni fase (dalla produzione allo smaltimento) determinano sull’ambiente.
Organizzazione funzionale degli spazi: la fantasia progettuale, seppur esteticamente apprezzabile, deve essere frutto di un’attenta analisi delle esigenze di vita e degli usi che ne farà l’occupante.
Costruire abitazioni in bioedilizia vuol dire trovare il giusto equilibrio tra lo stile umano della vita quotidiana e l’efficienza energetica dell’edificio.
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