Bioisotherm
13 Gennaio 2025
Edilizia sostenibile
Tempo di lettura: 19 minuti
In questo articolo vi presentiamo alcune delle peculiarità che rendono unico il nostro cassero Argisol, con particolare attenzione a uno dei suoi componenti principali: il distanziale, un elemento che ci distingue nel mercato dei sistemi a casseri isolanti.
cos'è argisol
Argisol è un sistema costruttivo modulare composto da una gamma completa di blocchi cassero preassemblati, progettati per la realizzazione di pareti in calcestruzzo armato ad isolamento termico integrato.
I vari elementi sono costituiti da due lastre in EPS-Neopor® (Polistirene Espanso Sinterizzato additivato con grafite), di spessore differenziato, distanziate da staffe in lamiera d’acciaio zincato, inglobate nel polistirene in fase di stampaggio, che rendono solidali ed equidistanti le due lastre.
La posa delle armature ed il successivo riempimento in calcestruzzo completano il sistema per la formazione di pareti in cemento armato. L’utilizzo della tecnologia Argisol permette di realizzare edifici antisismici ad alte prestazioni.
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come si compone il blocco argisol
I distanziali in lamiera zincata hanno la funzione di:
- conferire adeguata rigidezza ai pannelli in fase di getto a contenimento del calcestruzzo;
- equi distanziare le lastre e stabilire lo spessore del nucleo in calcestruzzo;
- alloggiare le armature orizzontali e garantire un opportuno copriferro.
Oltre a queste funzioni, Bioisotherm ha ottimizzato il distanziale metallico al fine di renderlo utile durante la posa del cassero stesso, in particolar modo come:
- punto di ancoraggio per il controventamento nella fase pre-getto;
- guida per il fissaggio delle lastre in cartongesso o della struttura per eventuale intercapedine di finitura.
la forma del distanziale
Il distanziale è di forma pressoché rettangolare, con una nervatura centrata e presenta delle estremità svasate che si aprono all’interno delle lastre isolanti. La parte a contatto con l’isolante prevede delle nervature rinforzate e delle alette piegate così da garantire una maggior tenuta alla trazione e il passaggio del materiale isolante durante lo stampaggio.
Il distanziale non esce dal blocco ma ripiega all’interno della lastra isolante in modo da non creare ponte termico.
I distanziali sono realizzati a partire da lamiere in acciaio zincato, ottenute da rotoli e lavorate attraverso taglio e sagomatura per assumere la forma ideale. Ogni distanziale è testato per resistere a un carico di snervamento superiore a 270 N/mm².
i vantaggi del distanziale metallico
Ecco alcuni dei principali vantaggi offerti dalla tecnologia Argisol grazie all’utilizzo del distanziale metallico.
1) CONNESSIONE RIGIDA DELLE LASTRE ISOLANTI
Il distanziale metallico permette di mantenere rigidamente equidistanti le due lastre isolanti (interna ed esterna) e di trattenerle in modo solidale durante il getto del calcestruzzo.
Il distanziale ha un’anima centrale rinforzata e le estremità svasate che vanno ad allargarsi in corrispondenza della lastra isolante aumentandone la connessione e la preinstallazione in fase di stampaggio.
Il distanziale è completamente annegato all’interno delle lastre e non è in contatto con l’ambiente esterno in modo da non creare ponti termici puntuali.
2) ALLOGGIAMENTO DELLE BARRE ORIZZONTALI
Il distanziale metallico è progettato con una sagomatura specifica per ospitare le barre orizzontali. Su ciascun lato sono presenti due alloggiamenti: uno per il posizionamento del ferro orizzontale calcolato nella parte più esterna e uno per il ferro di confezionamento (di norma ogni 3 corsi), creando così un binario che facilita la posa del ferro verticale. Il passo verticale dei distanziali, pari a 30 cm e corrispondente all’altezza del blocco, consente di ottimizzare la quantità di armatura delle barre orizzontali nelle pareti in cemento armato. Questo valore rispetta quanto previsto dal capitolo 7 delle NTC ’18 per i progetti che adottano un comportamento dissipativo.
In questo modo, una volta posato il corso di blocchi, le armature orizzontali vengono calate dall’alto e sistemate rapidamente negli alloggiamenti del distanziale, senza necessità di staffature o armature aggiuntive. Questo processo semplifica e accelera i tempi di posa in cantiere, a beneficio dell’impresa esecutrice. Come illustrato nella sezione accanto, è possibile disporre le armature orizzontali e verticali in conformità con le indicazioni delle NTC ’18. Per ogni corso di blocchi, le barre orizzontali vengono inserite dall’alto negli appositi alloggiamenti del distanziale, con l’accortezza di aggiungere i ferri guida ogni 3 corsi. Si procede poi con l’elevazione del corso successivo, ripetendo il processo fino al raggiungimento dell’altezza di piano. In questo modo, le armature orizzontali vengono disposte con un interasse di 30 cm, corrispondente all’altezza del blocco, rispettando la distanza massima prevista dalla normativa.
3) OPPORTUNO COPRIFERRO DELL’ARMATURA
Il distanziale è opportunamente configurato con l’incavo a scivolo per ospitare la barra orizzontale e con una aletta pieghevole che, ruotandola, permette di bloccare la barra una volta posata.
In questo modo le barre orizzontali vengono posate con precisione e mantengono la loro posizione anche durante il getto di calcestruzzo senza uscire dalla loro sede.
Ciò garantisce un opportuno copriferro dell’armatura orizzontale per tutta la lunghezza della parete ed assicura che la barra non si sposti durante la fase di getto.
4) FISSAGGIO DELLE LASTRE IN CARTONGESSO
Le parti laterali del distanziale sono dotate di alette che si inseriscono nelle lastre isolanti e si piegano di 90° alle estremità. Questa configurazione consente un allargamento del lamierino, permettendo l’avvitamento di viti filettate per fissare le lastre in cartongesso in aderenza oppure di connettori puntuali per i profili metallici utilizzati nei rivestimenti a secco con intercapedine. Apposite marcature nelle facce esterne del blocco (già realizzate in fase di stampaggio) ne individuano la posizione per facilitare il fissaggio della vite della lastra o del montante al blocco.
Utilizzando i segni premarcati nella faccia esterna del blocco, l’installatore ha a disposizione diversi punti di ancoraggio dei montanti verticali per il fissaggio delle lastre. Tali marcature identificano la posizione del distanziale interno a passo di 15 cm, offrendo una moltitudine di fissaggi puntuali, ottimizzando così i tempi di posa.
5) ANCORAGGIO PER LA CONTROVENTATURA
Le marcature nelle facce esterne del blocco, oltre a fare da guida al fissaggio del cartongesso, sono utili per il fissaggio del paletto alla casseforma una volta elevata.
In questo modo, la spirale della coclea cilindrica (grossa vite a spirale) affonda nell’EPS e va ad avvitarsi, come un uncino, nella cavità vuota del lamierino all’interno della lastra isolante permettendo al paletto sia l’operazione di spinta sia di traino per una corretta messa a piombo. Fissato il paletto alla parete si procede con l’aggancio del tira-spingi inclinato e della regolazione verticale.
Le linee premarcate esterne al blocco facilitano il posizionamento del puntello verticale (da porsi con interasse non maggiore di 80 cm) e il fissaggio delle coclea (grossa vite a spirale) a mano, accelerando i tempi di controventamento della casseforma prima del getto.
6) COLLABORAZIONE STATICA DELLA PARETE
Da una campagna sperimentale di Bioisotherm in collaborazione con CIRI (Università di Bologna) si è dimostrato, attraverso un confronto di prove di carico tra pareti in cemento armato di tipo “tradizionale” e pareti Argisol, che i distanziali metallici offrono un contributo migliorativo sulla resistenza statica globale della parete, raggiungendo un carico maggiore a compressione assiale, e sono idonei ad aumentare il confinamento delle barre d’armature.
I valori delle medie delle resistenze a rottura evidenziano un 20% in più di resistenza a compressione assiale delle pareti in cemento armato con casseri Argisol rispetto alle pareti in cemento armato realizzate in modo tradizionale.
Questo risultato positivo evidenzia sperimentalmente che la presenza dei distanziali in lamiera zincata, quali elementi di irrigidimento dei casseri Argisol e di collegamento per le barre d’armatura, essendo dotati di una loro resistenza a trazione e presenti in numero maggiore rispetto a quello da normativa (n. 21 distanziali/mq rispetto alle n. 9 legature/mq), offrono un contributo migliorativo sulla resistenza statica globale della parete. Permettono, infatti, il raggiungimento di un carico a compressione maggiore e sono idonei ad aumentare il confinamento delle barre d’armature, come previsto dalle NTC ’18 attarverso le legature.
