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Raggiungere nZEB a partire dall’involucro: caso studio del porto Marina d’Arechi.

20 Maggio 2024

Tempo di lettura: 7 minuti.

Raggiungere nZEB a partire dall’involucro: caso studio del porto Marina d’Arechi.

In questo articolo vi presentiamo un intervento di sopraelevazione e riqualificazione energetica di un edificio ricettivo a destinazione uffici, con il sistema costruttivo Bioisotherm.

Marina d’Arechi è uno dei maggiori porti turistici del Mediterraneo, con i suoi 1000 posti barca da 10 fino a 100 metri e uno specchio acqueo complessivo di 340.000 metri quadri.

Le esigenze del committente

Il porto aveva l’esigenza di ampliare la struttura, attualmente occupata da uffici, attraverso una sopraelevazione ed era alla ricerca di una tecnologia finalizzata a realizzare un edificio ad elevata efficienza energetica (nZEB), in tempi ridotti, prima dell’arrivo della stagione estiva, per non interferire con la movimentazione navale interna del porto.

 

Il progetto di riqualificazione energetica si è concentrato sul miglioramento della qualità dell’involucro edilizio dell’edificio che, per come era stato costruito in precedenza, non presentava isolamento termico ma notevoli punti di dispersione, e sul potenziamento impiantistico con un sistema ibrido di produzione dell’energia elettrica necessaria a coprire il fabbisogno energetico dell’edificio, basato sulla fonte eolica e fotovoltaica.

Cos’è un edificio nZEB (nearly Zero Energy Building)? 

È un edificio ad altissima prestazione energetica il cui fabbisogno energetico è molto basso o quasi nullo ed è coperto in misura significativa da fonti rinnovabili. Questi edifici riducono il più possibile i consumi per il loro funzionamento, ovvero l’energia spesa per riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, produzione di acqua calda ed elettricità.

L’intervento

L’intervento consiste in una sopraelevazione su fabbricati esistenti, denominati “M1-M2-M3” posti sulla Banchina Sud, trasformando l’attuale terrazza di copertura in un fabbricato realizzato con geometria curvilinea e continua in sopraelevazione agli stessi.

Dal punto di vista costruttivo, determina un innalzamento della quota del solaio di copertura del fabbricato M1-M2-M3 pari a 3,20 m a favore di un’altezza utile dei locali di 3,00 m, per ottemperare alle prescrizioni del Regolamento Edilizio Comunale per questa tipologia di locali.

 

Sezione corpo uffici – Stato di fatto

Sezione corpo uffici – Stato di progetto

Il nuovo fabbricato “Uffici” è stato innalzato in sopraelevazione ai tre blocchi M1-M2-M3 realizzati in cemento armato, situati lungo la banchina Sud a ridosso del paramento del muro paraonde, con una superficie lorda quasi coincidente ai precedenti corpi (749,50 mq superficie lorda e 621,30 di superficie netta). I tre corpi in pianta si susseguono ad arco con raggio di curvatura pari a circa 200 m.

La struttura esistente era in parte intelaiata in cemento armato (lato frontale caratterizzato da ampie vetrate) e in parte poggiante su parete massiccia (lato paraonde). Si è scelta la tecnologia Argisol per creare una continuità strutturale in cemento armato e irrigidire maggiormente la struttura in modo da aumentare il comportamento antisismico.

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Per il nuovo fabbricato “Uffici” in sopraelevazione ai tre blocchi M1-M2-M3, per le pareti di chiusura del lato paraonde e lato frontale ad ampie vetrate che guarda verso il porto, si è scelta la tecnologia Argisol, mentre per la nuova copertura in parte a terrazzo calpestabile e in parte non praticabile, è stato scelto Termosolaio. La separazione degli spazi interni è realizzata con pareti vetrate leggere, mentre i servizi con tamponamento a secco. Nel fronte verso il porto è stata prevista una facciata continua che assicura la completa protezione dalle intemperie e crea un suggestivo effetto scenografico del porto.

Aspetto migliorativo – Le pareti di elevazione

Per le pareti di chiusura del lato paraonde (lato verso mare) e lato frontale ad ampie vetrate che guarda verso il porto, si è scelta la tecnologia Argisol, ovvero pareti in calcestruzzo armato, gettate in opera, all’interno di una cassaforma autoportante mediante l’interposizione di blocchi cassero preassemblati, composti da due lastre isolanti in EPS-Neopor® a conducibilità termica migliorata.

Si è scelta la parete Argisol 35/21.5 garantendo una trasmittanza termica U = 0.20 W/m2K e uno sfasamento di quasi 10h.

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Posa del 1° corso

Posa dei corsi successivi

Puntellamento prima del getto

Una volta gettata la parete e attesi i tempi di maturazione, questa era pronta per la finitura estetica finale. Ciò ha permesso di ridurre notevolmente i tempi di cantiere, consegnando l’intera opera dei tre corpi di fabbrica entro i tempi di consegna previsti, in modo da non ritardare la movimentazione navale con l’arrivo della bella stagione. I vari componenti del sistema permettono un involucro senza interruzione di isolamento, a ponti termici corretti e a perfetta tenuta all’aria.

Vista all’interno del blocco

Vista della parete lato paraonde

Aspetto migliorativo – La copertura praticabile

Per la nuova copertura in parte a terrazzo calpestabile e in parte non praticabile, si è scelto di utilizzare il pannello Termosolaio quale cassero isolante totalmente in EPS, per realizzare un solaio a travetti in cemento armato. La possibilità di avere un fondello isolante sotto il travetto ha permesso di ridurre il ponte termico strutturale, garantendo una trasmittanza termica pari = 0.16 W/m2K.

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La leggerezza del pannello e la prefabbricazione a misura hanno permesso di movimentarlo a mano, all’interno del piano di posa, seguendo una orditura a raggiera per seguire il profilo di curvatura della parete, agevolando così l’operatività degli addetti ai lavori. Il suo peso ridotto, rispetto ai solai tradizionali, è stato utile nelle parti vetrate per alleggerire il carico della trave di bordo e limitare le deformazioni in corrispondenza delle grandi luci delle vetrate.

Il pannello Termosolaio è stato accessoriato anche del profilo a “C”, quale utile guida metallica per la finitura finale con lastre in cartongesso.

L’utilizzo del Termosolaio abbinato alla parete Argisol ha permesso di evitare il ponte termico in corrispondenza del cordolo di piano. Una apposita lastra, opportunamente incastrata al blocco inferiore, prolunga l’isolamento termico esterno in corrispondenza del cordolo solaio e trattiene la colata di calcestruzzo durante il getto.

Conclusioni

Il sistema costruttivo Argisol per la formazione di pareti in calcestruzzo con doppio strato isolante e l’uso di pannelli termici Termosolaio per la copertura, hanno permesso di realizzare un involucro antisismico ad alte prestazioni termiche, in modo da:

  • diminuire la spesa per il riscaldamento del 30%;
  • ridurre le emissioni di CO2 nell’ambiente grazie a come viene prodotto il materiale isolante stesso e al guadagno energetico che restituisce nel tempo;
  • ottenere un edificio completamente isolato senza interruzione di continuità verticale ed orizzontale;
  • correggere gli esistenti ponti termici in corrispondenza delle strutture portanti grazie ad elementi isolanti speciali ed evitare l’insorgere di muffe negli ambienti interni;
  • isolare l’edificio anche a livello di copertura;
  • rientrare nei tempi prefissati senza ostacolare il turismo locale.

 

Il sistema costruttivo Bioisotherm è un sistema certificato in possesso dell’ETA. Garantisce il superamento di standard prestazionali ed utilizza materiali isolanti conformi CAM, nel rispetto dell’ambiente e permette di accedere alle detrazioni dei Bonus Edilizi attuali.

Il progetto eseguito, oltre a cogliere le naturali esigenze di ottimizzazione energetica del Marina d’Arechi, fornisce un modello alla portata del settore della Nautica da Diporto Italiana, che chiede, da tempo, uno sviluppo sempre più sostenibile delle strutture ricettive.

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